Lunedi 1 giugno ore 17.30
Palazzo Albrizzi
Mischa Kuball “TodTabooTrance”
Lunedì 1 giugno ore 20.00
Caserma Cornoldi
Mischa Kuball “Public preposition N.1/2009 INTERVENTO”
Dovrat Ana Meron, “Bringing stars back to the sky”
Mercoledì 3 giugno 2009 ore 11.00
Casa di riposo San Lorenzo, Castello 5071 - 30122 Venezia
Francesco Correggia
Omar Galliani
Mercoledì 3 giugno 2009 ore 17:30
Ca' Zanardi e Palazzetto Ca' Zanardi,
Cannaregio, calle Zanardi 4188, 30123 – Venezia
“flashback”
Piergiorgio Baroldi
Jeffrey Isaac
Maurizio Elettrico
Thomas Redl
Kurt Hofstetter
Won Ju Lim
Silvano Tessarollo
performance
“The nature of a red dot”
“Bringing stars back to the sky”
“T_räume”
“The second coming”
“Demolished couch”
Rolls Rolf Langhans, Lan Hungh (TW), Dovrat ana Meron, Anja Pollnow, Hilla Steinert, mp Warming
Giovedì 4 giugno 2009 ore 12.00
ScalaMata Exhibition Space, Cannaregio, Ghetto Vecchio 1236 – 30123 Venezia
“Souvenir Art”
The International Artists’ Museum
a cura di Doron Polak
“Me as a souvenir”
Performance by Dovrat ana Meron
in collaborazione con Anja Pollnow, mp Warming, Nikolaus Berendonkand, Rolls Rolf Langhans, Lan Hungh.
Giovedì 4 giugno 2009 ore 18.00
Itinerario Giudecca
Daniel Amun Jasper
Cristian Boltanski
Domenico David
Salvatore Garau
Uwe Jäntsch
Lello Lopez
Monica Marioni
Antonello Matarazzo
Alfredo Romano
Nicola Salvatore
Susanne Schurich
Vivan Sundaram
Philip Tsiaras
Khristian Von Hornsleth
Giovedi 4 giugno 2009 ore 18:30
Molino Stucky Art Factory Giudecca
Monica Marioni “EGO”
“the nature of a red dot”, “12 stars hotel”
performance site specific di Dovrat ana Meron
Venerdì 5 giugno alle 12:30
Ex Convento Santo Stefano, Agenzia delle Entrate,
Campo Sant'Angelo, San Marco 3538, Venezia.
“Face to face”
Klaus Kada
Flavio Albanese
Barbara Nahmad
Ai Weiwei
lime.art
“Dress”, performance site specific di Dovrat ana Meron
Karen Simon
Rols Rolf
Venerdì 5 giugno 2009 ore 17:00
Palazzo Albrizzi, Cannaregio 4118, Venezia
“Scansioni di memoria”
Heinrich Nicolaus
Roth Stauffenberg
Slava Seidel
Mischa Kuball
Marcel Broodthaers
Détournement Venise 2009
Una passeggiata nella memoria – itinerario d’arte contemporanea nella città di Venezia
Evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Venezia, 7 giugno – 22 novembre 2009
5 settembre – 22 novembre 2009
un progetto ideato da Elisabeth Sarah Gluckstein e Gabriele Perretta
Diversi siti
Detournement Venise 2009 finalmente si svela: dal 7 giugno si potrà percorrere questa passeggiata “psico-geografica” attraverso luoghi storici, industriali e anche inconsueti di Venezia, che si aprono al dialogo con l’arte contemporanea: un network di artisti internazionali hanno creato opere site specific per quasi trenta siti della città.
Nel contesto delle manifestazioni collaterali alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte, Detournement Venise 2009 si ispira a quel concetto di détournement coniato dal filosofo e regista Guy Debord: détournement come riscrittura, riappropriazione, e conseguente creazione di una nuova opera d’arte attraverso la decontestualizzazione della provenienza e l’inserimento in un nuovo sistema di significati che le attribuisca nuovo valore.
Per guidare i visitatori lungo questo ricchissimo itinerario nell’arte e nella storia, sono stati creati dei materiali molto suggestivi. Ci si potrà far accompagnare in questa passeggiata nell’arte e nella storia dai tracciati gps scaricabili gratuitamente dal sito www.detournement-venise.org per satellitari e telefoni cellulari. E non solo: dal sito è possibile visualizzare la mappa dinamica con le immagini e gli approfondimenti di tutti i siti e delle opere, e si può partire, con Google Earth, per un suggestivo tour virtuale nella Venezia di Détournement Venise 2009.
Dall’India di Vivan Sundaram alla Cina di Ai Wei Wei, dalle bare colorate dei ghanesi Ataa Oko, Kudjo Afutu e Daniel Amun Jasper alle sculture dell’australiano Lawrence Carroll, dalle archeologie industriali del Molino Stucky alle inedite sedi delle Case di Ricovero di San Giovanni e Paolo e San Lorenzo, l’arte vive nei luoghi storici di Venezia, aprendo un dialogo tra passato e contemporaneità. E l’ultima parola spetta al visitatore.
Quando, quarantuno anni fa, Guy Debord venne a Venezia, ne raccolse un’impressione molto chiara, che confessò al suo collaboratore. “Venezia non è una città né moderna né facile”, disse. “L’unica cosa che ci vuole qui è il détournement”. Questa mostra vuole essere quindi un omaggio al filosofo e regista francese, teorico del situazionismo, secondo cui psicogeografia, urbanismo unitario e détournement sono gli strumenti necessari a superare l'arte borghese.
Detournement Venise 2009 promuove quindi lo scambio interculturale, mettendo la memoria al servizio della creatività. Un network di artisti internazionali e i siti più suggestivi di Venezia si mescolano per creare una rete di eventi interdisciplinari - mostre, azioni artistiche, testimonianze, performance e workshop.
Il progetto espositivo, nato dalla ricerca attorno all’identità urbanistica della Venezia contemporanea e dall’altro canto dalla ricerca interdisciplinare sul tema “parola, immagine e memoria”, mira alla rilettura del ruolo di ponte dell’arte e della sua memoria verso varie culture e Paesi nel mondo.
I luoghi sono stati scelti in quanto eloquente testimonianza della ricchezza e della varietà del patrimonio storico, architettonico ed artistico della città di Venezia. Gli interventi e le esposizioni sono ospitate all’interno di spazi istituzionali ma anche in luoghi espositivi inconsueti, alcuni dei quali normalmente non fruibili dai visitatori. Si tratta di residenze storiche, come il Seicentesco Palazzo Albrizzi o il Palazzo Liberty di Cà Zanardi; di ex-conventi come l’Agenzia delle Entrate o l’Archivio di Stato e l’Abbazia della Misericordia ; di luoghi produttivi ed industriali della città come il Molino Stucky in Giudecca oppure le aree dimesse di Santa Marta e infine di svariate chiese, testimoni di un tempo lontano ma soprattutto di un patrimonio inestimabile di arte e architettura.
Alla memoria di questi luoghi si aggiunge la memoria dell’arte, che si propone di raccontare il passato e di interpretare il presente, anche se, immersi nell’effimero, su nulla sembra si possa pronunciare una parola definitiva.
Il tema viene affrontato da tre diversi punti di vista: la riproposizione in chiave contemporanea di arti e tecniche dimenticate; la ricostruzione di alcuni periodi della storia collettiva e personale per trasformarli in esperienza condivisa; l’interpretazione in chiave tecnologica attraverso il metodo della stratificazione multimediale.
Questa esposizione diffusa desidera anche aprire le porte al connubio tra scienza, ricerca, arte e architetturariducendo le distanze geografiche da un museo all’altro. Per farlo sono stati affiancati affermati artisti archivisti della memoria, come Cristian Boltanski, Anish Kapoor o Jean Dubuffet, e artisti contemporanei dell’ultima generazione, invitati a realizzare degli interventi ad hoc come Uwe Jaentsch o Luca Matti.
Détournement Venise 2009 si propone anche di dare all’artista, oltre al consueto ruolo di regista, quello di interlocutore intelligente, in un interscambio culturale tra diverse discipline. Artisti, architetti, fotografi, compositori, ricercatori, storici di diversi Paesi del mondo sviluppano un dialogo costruttivo e libero con la città di Venezia, mentre il visitatore rivendica l’autonomia della propria esperienza individuale.
La passeggiata attraverso le tappe espositive è arricchita dal percorso parallelo del Teatro della memoria, concepito da Heinrich Nicolaus: un connubio tra arte, storia e teatro che avrà luogo nella futura Biblioteca del Teatro a Palazzo Albrizzi.
La passeggiata di Detournement Venise 2009 si amplierà a settembre, con l’apertura di nuovi siti. Ma non finirà a novembre: è un work in progress, e sono previste altre edizioni nei prossimi anni.
Détournement Venise 2009
Una passeggiata nella memoria – itinerario d’arte contemporanea nella città di Venezia
Evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Venezia, 7 giugno – 22 novembre 2009
5 settembre – 22 novembre 2009
Giugno: Stucky Art Factory, Archivio di Stato, Abbazia della Misericordia, Agenzia delle Entrate (Ex Convento Santo Stefano), Ospedale e Casa di Ricovero di San Giovanni e Paolo, Casa di Ricovero di San Lorenzo, Palazzo Albrizzi, Cà Zanardi, Caserma Cornoldi, Area Industriale piccola velocità Scomenzera(Santa Marta), Villa Hériot in Giudecca, Ex Archivio Librario dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, ScalaMata Exhibition Space, Teatro Junghans, Sede di Ca’ Foscari a San Sebastiano Itinerario delle Chiese ( Chiesa dei Carmini, San Pietro in Castello, San Francesco della Vigna, San Giobbe, San Niccolò dei Mendicoli, San Lio, Chiesa di Santa Eufemia, Chiesa del Redentore, Chiesa di San Raffaele Arcangelo
Settembre: Campo del Ghetto Novo, Midrash Leone da Modena, Scalamata Exhibition Space (Ghetto Ebraico), Aree verdi Hilton Hotel al Molino Stucky, Chiostro del Telecom Future Centre a San Salvador, Atrio di Palazzo Vendramin ( Cà Foscari) Museo Navale, Caserma Cornoldi Chiostro Nord