Guanaco in Patagonia - GIS (MAPPA DIGITALE) DELL’ITINERARIO DELLA CONDOR EXPEDITION

GIS (MAPPA DIGITALE) DELL’ITINERARIO DELLA CONDOR EXPEDITION

Dopo la spedizione Guanaco in Patagonia, l'ing. Meroni torna a far parlare di sé con una nuova esperienza extraeuropea. Questa volta è stata organizzata una spedizione archeologica in Perù (Condor Expedition 2008), dove è stato creato il primo esempio mondiale di GIS per i territori del Nord del paese.

L'ingegnere assieme al topografo Diego Gaddi, l’alpinista Giovanni Radaelli, il naturalista Gabriele La Malfa e il cineoperatore Massimiliano Calzia, in collaborazione con Earth viaggi, Accademia Kronos, GISCover, Autodesk, Bit City, APC, MSI, Invernizzi Assicurazioni, Crazy Idea, Creeo Studio, Sport Specialist, ALPI, Gerosa Serramenti, Rigamonti Elettricista, hanno mappato con strumentazione GPS i sentieri e siti archeologici dell’area Chachapoyas nel Nord del paese.

Il popolo Chachapoyas è una società preincaica dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, dalle origini ancora sconosciute, che ha lasciato numerose testimonianze, come la città fortezza Kuelap, la cosiddetta “Machu Picchu” del Nord.

Grazie ai dati raccolti della società GPSBrianza dell’ing. Giorgio Meroni la studentessa Valentina Melillo, del Polo regionale di Lecco del Politecnico di Milano, ha potuto realizzare il GIS archeologico relativo all’itinerario settentrionale percorso dalla Condor Expedition Perù 2008.

L’obiettivo del GIS così realizzato è contribuire alla valorizzazione archeologica e turistica di tale zona, ricca di reperti di notevole importanza ma ancora poco conosciuti dai numerosi turisti che ogni anno visitano la nazione.

Un GIS, ovvero Geographic Information System (il cui sinonimo in italiano è SIT, Sistema Informativo Territoriale), è un sistema informativo computerizzato (software) che permette la raccolta, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-referenziati) a scopo informativo e divulgativo, siano essi oggetti od eventi che esistono o si verificano nel territorio

Questo Sistema Informativo Territoriale è diventato oggetto della tesi della studentessa di Galbiate (23 anni), che lo scorso 22 settembre ha conseguito la Laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale presso il Polo regionale di Lecco del Politecnico di Milano.

Nella tesi, dal titolo “Costruzione di un GIS archeologico dell’area Chachapoyas del Nord del Perù”, sono state descritte le fasi necessarie alla creazione di un GIS archeologico sulla base dei dati rilevati attraverso l’uso del GPS. Il progetto ha riguardato più di 3000 Km di strade e sentieri , più di 1000 punti d’interesse e oltre 2000 foto. Autodesk ha fornito il software AutoCAD Map 3D per l'elaborazione dei dati e per la pubblicazione on line. Inoltre per permettere una migliore fruizione da parte dei possibili utenti del lavoro si è deciso di creare lo stesso GIS anche per il software gratuito Google Earth.

La semplicità dell’interfaccia di Google Earth consente anche ad utenti non esperti dal punto di vista informatico l’accesso ai dati del webGIS. E' sufficiente cliccare sul punto d’interesse per visualizzare foto, link oltre a tutte le informazioni presenti nel database associato.

Nella mappa sono riportate le strade, i sentieri, i principali punti d’interesse culturale, archeologico e paesaggistico, nonché strutture di supporto, quali benzinai, meccanici che sono molto importanti in caso di difficoltà. Google Earth permette inoltre l’accesso alle mappe anche attraverso telefoni cellulari o palmari dotati di connessione internet.

I webGIS trovano applicazione non solo in ambito turistico culturale, ma anche in molti altri settori quali:

* protezione civile;
* pianificazione territoriale: PGT, PCTP, PUT;
* cartografie tematiche: geologiche, sismiche, di uso del suolo, rischio valanghivo;
* monitoraggio ambientale;
* navigazione.

 

entrando dunque a far parte della vita quotidiana delle amministrazioni e degli enti pubblici.

Ad esempio, i webGIS sono sempre più utilizzati dalle pubbliche amministrazioni come strumento di pubblicazione on line di PGT e SIT dei sottoservizi. Un “webPGT” offre al cittadino la massima trasparenza sulle scelte urbanistiche dell'Amministrazione e offre la possibilità sia ai tecnici professionisti che ai cittadini di poter consultare, interrogare e stampare le informazioni relative al PGT, ricercate con pochi click, snellendo l'attività dell'Ufficio Tecnico.

Spesso in comuni di modeste dimensioni l’ufficio tecnico è composto da pochi tecnici, per cui diventa difficile gestire la grande mole di informazioni, è per questo che un PGT informatizzato collegato all'anagrafe, ai tributi e alle pratiche edilizie potrebbe snellire il lavoro dei comuni.

Google Earth possiede le caratteristiche giuste per la realizzazione di un “webPGT”.

Innanzitutto, visualizza le informazioni del PGT sovrapponendole alle immagini satellitari del territorio e relazionandole in modo più realistico e immediato al territorio. Inoltre, la semplicità dell’interfaccia intuitiva e di pratico utilizzo di questo programma gratuito consente di creare cartografie, effettuare analisi e verifiche velocemente. Imparare in modo rapido la modalità di gestione, modifica e aggiornamento dei dati è alla portata di tutti. L’informazione può essere aggiornata e implementata in pochi e semplici passaggi da chiunque.