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Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon

Il giro del Gruppo del Brenta con partenza da Cavedago loc. Priori (Trento - Italia)
Il tragitto può essere percorso di corsa in una unica tappa o camminando e diviso in 2 o 3 tappe con pernotto in rifugi alpini.
Immersi nel Parco Naturale Adamello Brenta si potranno ammirare panorami mozzafiato e le cime e pareti più ambiti dagli alpinisti di tutto il mondo, tra tutti il Campanil Basso e le famose Vie delle Bocchette.
E' anche una bella occasione per festeggiare e celebrare il riconoscimento dell'Unesco delle Dolomiti come "Patrimonio Universale dell'Umanità".
Partenza e arrivo da località Priori di Cavedago, sopra la chiesetta di San Tomaso.
Distanza: 43 km - Dislivello: 2.500 m
Trail Running - Self Timing : per chi volesse misurare il proprio tempo e confrontare la performance con altri Sky Runners, sono disponibili presso l'ufficio turistico di Cavedago dei gps per registrare il tempo di percorrenza ed allo stesso indicare il tragitto.
Potrete scaricare i log dei GPS presso l'ufficio turistico di Cavedago o inviarci i log via email (info@giscover.com) e verrà aggiornata la classifica su queste pagine.
Il tempo va fatto partire in prossimità del chiosco in legno all'entrata del parcheggio dei Priori.
Ci stiamo dando da fare per trovare premi e gadget per i finisher come pure per le migliori prestazioni. Sponsorizzazioni sono aperte e ovviamente benvenute!
Ultra Sky Marathon: al 27 settembre 2009 avrà luogo una gara ad invito con partenza in gruppo per collaudare il percorso. Chi fosse interessato a partecipare può inviarci richiesta.
Sentiero San Vili da Trento: è anche possibile partire da Trento a piedi o di corsa e pernottare a Cavedago o Andalo per poi proseguire il giorno successivo con il Giro del Brenta.
Questa tappa misura 29 km per un dislivello di 2.380 m.
Si parte da Piazza Duomo a Trento e si segue il percorso di San Vili dedicato a San Vigilio patrono di Trento salendo da località la Vela fino agli incantevoli laghetti di Lamar per poi scavlacare la Paganella dal Passo di Sant'Antonio. Maggiori dettagli sulla traccia qui allegata.
Associazione Cavedago Vacanze
Via del Tomas, 2
38010 CAVEDAGO (TN) Italy
Tel. Fax. +39 0461 654277
E-mail: info@cavedagovacanze.it
Logistica: si può salire fino a località Priori di Cavedago in automobile e posteggiare nell'ampio parcheggio.
In alternativa è anche possibile partire dal Palazzeto dello Sport di Andalo.
Informazioni relative al percorso, noleggio GPS e registrazione al selftiming e Ultra Sky Race Marathon presso Associazione Cavedago Vacanze - Via del Tomas, 2 - 38010 CAVEDAGO (TN) Italy.
Si consiglia di partire il più presto possibile al mattino (preferibilmente alle 6:00-7:00).
Attenzione: il pomeriggio sono frequenti i temporali.
Si raccomanda abbigliamento ed equipaggiamento da alta montagna, scorta di acqua e viveri.
Numerose sono le possibilità di rifugio e approvigionamento lungo il percorso ai seguenti rifugi:
Malga Spora, Rifugio Stoppani, Rifugio Tucket, Rifugio Brentei, Rifugio Pedrotti, Rifugio Selvata, Rifugio Croz dell'Altissimo, Rifugio Pradel.
Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, a Sport Avventura su TCA
Registrazione del programma Sport Avventura del 6 Novembre su TCA
Programma curato da Paolo Malfer
Ospiti: Emanuele Clamer, Franco Nicolini e Massimo Nicolodi
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Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, il video
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A Roberto Gasperi e Marcellina Dossi la prima Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon
Non sono certo mancate le emozioni nella prima edizione della Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, l’impegnativa competizione lunga ben 45 km, con un dislivello di 2800 metri, che ha toccato ben sette rifugi in luoghi incantevoli del Trentino Occidentale, transitando ai piedi di luoghi sacri dell’alpinismo come il Campanil Basso, la Bocca di Brenta e il Croz dell’Altissimo. Ad iscrivere per primi il proprio nome nell’albo d’oro di una manifestazione ambiziosa, che sogna già un posto importante nel calendario nazionale già dal prossimo anno, sono stati Roberto Gasperi e Marcellina Dossi.
Il primo, che conosce bene il territorio poiché residente a Zambana, località ai piedi della Paganella, ha impiegato il tempo di 5h 22’29” per concludere un percorso tanto impegnativo quanto suggestivo, mentre la prima donna è risultata la brava fondista nonché scialpinista Marcellina Dossi, che ha portato a termine la sua fatica fermando il cronometro sulla prestazione di 6h17’55”, leggermente superiore al tempo che ad inizio estate aveva fatto registrare il tracciatore della competizione, il forte alpinista Franco Nicolini.
Se in campo femminile la roveretana è risultata assoluta protagonista dal primo all’ultimo chilometro, la gara maschile ha riservato un susseguirsi di colpi di scena, vuoi per la severità del tracciato, vuoi per la nebbia che in alcuni tratti ha messo in difficoltà i partecipanti negli incroci di sentieri. A farne le spese inizialmente è stato proprio il favorito numero uno, il solandro Gianni Penasa, che era partito subito a razzo, transitando (dopo 38 minuti di gara) per primo ai 1821 metri di Malga Dagnola Alta con un vantaggio di 3 primi sul bolzanino Gianmarco Bazzoni, di 6 minuti sulla coppia formata da Manuel Degasperi e Roberto Gasperi, quindi a 9 minuti il primierotto Nicola Giovanelli. Errore fatale per Penasa che ha sbagliato percorso nei pressi di Pizzo Gallino, con conseguente ritiro.
Video su Vimeo - realizzato da Giuliano, Thomas e Davide - emmedue
Galleria fotografica a pieno schermo - scattate da Carlo, Marco, Andrea e Max (giscover pics)

Nel secondo rilevamento ai 1854 metri di Malga Spora, dopo 1 ora e 15 minuti, passa al comando il bolzanino Bazzoni, seguito a 1’30” da Manuel Degasperi, a 3’30” da Roberto Gasperi e a 4 minuti da Nicola Giovanelli. Da questo punto in poi per i concorrenti inizia il tratto più tecnico e si apre uno scenario incantevole, quello delle Dolomiti da pochi mesi riconosciute come patrimonio universale dall’Unesco. Al passaggio ai 2441 metri di Passo Grostè davanti è sempre Gianmarco Bazzoni, dopo 2 ore e 13 minuti, seguito a 6 minuti da Manuel Degasperi, quindi a 7 minuti da Roberto Gasperi e a 9 minuti da Nicola Giovanelli. Nel tratto in discesa il secondo colpo di scena con Bazzoni e Degasperi che sbagliano indicazione e vengono superati dal zambanotto Gasperi e da Nicola Giovanelli.
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Dolomiti Brenta USM, ultimi aggiornamenti pregara
È tutto pronto a Cavedago per la prima edizione della Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, l’impegnativa gara lunga ben 45 km, con un dislivello di 2800 metri, che va a toccare ben sette rifugi in luoghi incantevoli del Trentino Occidentale.
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Il percorso Self Timing diventa una gara - Il 27 settembre la Sky Marathon delle Dolomiti
Il percorso che attraversa le Dolomiti diventa una competizione. Gli ideatori del progetto Dolomiti Brenta Trail, l’itinerario di 45 km che da Cavedago va a toccare ben sette rifugi in luoghi incantevoli del Trentino Occidentale, hanno deciso di bruciare le tappe. È nata così Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon, una gara ricca di suggestione, per atleti con la A maiuscola, che farà il suo esordio domenica 27 settembre.
«Si è concretizzato tutto in poche settimane», spiega il coordinatore della manifestazione Emanuele Clamer. «Inizialmente si pensava – prosegue il presidente dell’Azienda di Promozione Turistica Cavedago Vacanze – di mettere in cantiere la competizione per il 2010, invece si sono concatenate una serie di circostanze favorevoli e così abbiamo deciso di partire subito, seppure in maniera soft».
È stato così formato un gruppo di lavoro che, oltre a Clamer, include l’alpinista Franco Nicolini, Massimo Nicolodi e Carlo Decarli di Giscover, Francesco Paolo Colonna, Pia Tomasi, Michela Corazzala, Luciano Zeni e Gino Dalsass.
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Penasa vince la Rampa e fa il record. Beatrice domina tra le donne
Domenica 13 Settembre 2009 - Zambana - Altopiano della Paganella
Il solandro Gianni Penasa ha vinto oggi, battendo di un secondo il record, la quarta edizione della Rampa.
Tra le donne si è imposta la trentina Lorenza Beatrici, che ha bissato il successo del 2007.
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Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon e tecnologia GPS su repubblica.it e su spiritotrail.it
Segnaliamo con piacere i primi articoli apparsi su stampa e web che parlano della Dolomiti Brenta Ultra Sky Marathon da noi ideata e dell'introduzione della tecnologia GPS per seguire il percorso e rilevare i tempi nella formula self-timing.
Addio vecchia cartina ora in montagna ci guida il satellite
Repubblica.it — 29 agosto 2009 pagina 27 sezione: CRONACA
TRENTO - Basta con gli "ometti" di pietre costruiti in alta quota, antica tecnica ispirata da Pollicino per ritrovare la via di casa (o del rifugio). In quest' estate funestata dalle tragedie in montagna sono sempre più numerosi gli escursionisti che si affidano al gps. A Ferragosto una processione di maratoneti ha attraversato correndo il gruppo delle Dolomiti di Brenta (Trentino) condotto da navigatori tascabili che invece di una mappa stradale contengono il percorso su e giù lungo i sentieri della zona: destra, sinistra, avanti dritto, impossibile sbagliare. Per i turisti che vogliono provare li noleggiano all' azienda di promozione turistica di Cavedago: 10 euro, meno di una guida in carne ed ossa. Certo non sarà uno di questi apparecchi a salvare lo scalatore che perde l' appiglio, oppure l' escursionista che scivola in un dirupo o ancora il turista colpito da infarto lungo un percorso per lui troppo impegnativo ma per la sicurezza degli escursionisti il gps è comunque la nuova frontiera. ...leggi tutto

Spirito Trail - il forum dei trail runners
Adrenalinik - Italia
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Dolomiti Brenta Trail - I primi fisnisher
E' stato il padrone di casa, la guida alpina Franco Nicolini ad inaugurare il percorso nella versione selftiming percorrendolo tutto d'un fiato nel tempo di 6 ore e 16 minuti ottenuto il 14 Agosto 2009.
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Il giorno di ferragosto il lancio ufficiale della spettacolare traversata con gps
È stato presentato questo pomeriggio durante una conferenza stampa presso la Sala Consiliare del Municipio di Cavedago, località dell’Altopiano della Paganella, il nuovo progetto Dolomiti Brenta Trail, che “tecnologicamente” esordirà con il self timing proprio il giorno di ferragosto. Si tratta di un lungo e spettacolare itinerario tracciato attraverso le Dolomiti di Brenta, da percorrere accompagnati da un navigatore satellitare, immersi nel Parco Naturale Adamello - Brenta, dominato da scenari conosciuti in tutto il mondo come il Campanil Basso e le Vie delle Bocchette. Il filo che lega fra loro alcuni degli angoli più caratteristici del Trentino è proprio una traccia gps, che prende le mosse da Cavedago e riporta al punto di partenza dopo 43 km che toccano ben sette rifugi con possibilità di pernottamento e servizio bar ristorante e innumerevoli scorci ricchi di suggestione. Nell’ordine: Malga Spora, Rifugio Stoppani, Rifugio Tuckett, Rifugio Brentei, Rifugio Pedrotti, Rifugio Selvata, Rifugio Croz dell'Altissimo, Rifugio Pradel.

Info e Prenotazioni
L’ospite di Cavedago potrà scegliere di soggiornare in graziosi appartamenti privati, alcuni ricavati da attente ristrutturazioni, oppure in confortevoli alberghi o agritur. ...e per godere pienamente dell’atmosfera trentina l’invito a tavola si fa d’obbligo.
Percorso
Partenza: Cavedago, località Priori - Altopiano della Paganella (Trento - Italia)
Distanza: 45 km - Dislivello: 2.800 m (distanze e altimetrie in fase di verifica)
Rifugi sul percorso con possibilità di pernottamento e servizio bar-ristorante: Malga Spora, Rifugio Stoppani, Rifugio Tucket, Rifugio Brentei, Rifugio Pedrotti, Rifugio Selvata, Rifugio Croz dell'Altissimo, Rifugio Pradel.
Per chi venisse da fuori provincia è possibile alloggiare a Cavedago per la notte in modo da poter anticipare il più possibile la partenza al mattino.
E' possibile raggiungere località Priori in automobile salendo a destra dopo la chiesetta di San Tomaso, sopra Cavedago e posteggiare negli ampi parcheggi liberi (servizio ristorante presso la Tana dell'Ermellino).
Per chi volesse misurare il tempo di percorrenza, fate partire cronometro e registrazione con il GPS dall'imbocco del posteggio dei Priori (m 1018).
La prima parte del percorso si svolge in una zona poco conosciuta e molto bella fino al Passo del Grostè.
Si sale subito in direzione Malga Daniola bassa su ripida strada sterrata con tratti in cemento (segnavia 353). Appena giunti a Malga Daniola Bassa (m 1579) il percorso si impenna ripido nel bosco fino a raggiungere Malga Daniola Alta (m 1819). Qui il panorama si apre sull'Altopiano della Paganella con magnifici scorci verso il lago di Garda con la vista del lago di Molveno. Salire a destra verso la Bocca del Piz Galin (m 2130) per poi scendere prima per ripidi ghiaioni e poi in costa verso la piana di Malga Spora (m 1855) ai piedi del Sasso San Giovanni.
Salire per il sentiero 301 verso il Passo della Gaiarda (m 2149) e passo del Grostè (m2432).
Seguire sentiero 316 in discesa ai piedi del Torrione di Valesinella e del Castelletto Inferiore famoso per le famose vie di arrampicata per arrivare al rifugio Tucket (m 2270).
Scendere per sentiero 328 attraverso il Passo dei Casinei e poi salire per il sentiero 318 attraversando la galleria Bogani in un tratto molto spettacolare con la vista sull'immenso Crozzon di Brenta per poi giungere al Rifugio Maria e Alberto ai Brentei (m 2175), gestito fino dal 1949 dal legendario Bruno Detassis riconosciuto e compianto "re del Brenta".
Prendere il sentiero 318 che sale graduale fino alla Bocca di Brenta (m 2550) ai piedi del Campanil Basso, simbolo e icona del percorso e introduce in una delle parti più suggestive nel cuore del Gruppo del Brenta. Dall bocca di Brenta si scende rapidi fino al Rifugio Pedrotti (m 2439).
Dal rifugio Pedrotti si scende ripidamente per sentiero 319 fino al rifugio Selvata (m 1657) passando per il Castelletto dei Massodi. Piegare a destra per sentiero 340 verso il rifugio Croz dell'Altissimo (m 1430) gestito dalla famiglia Spellini per poi continuare pe rifugio Pradel (m 1360).
Scendere per sterrato e poi per asfalto, prendere il sentiero in mezzo al bosco per località Cadin, proseguire per il laghetto di Andalo (m 993) e finalmente chiudere il grande anello ai Priori (m 1018).
Percorso elaborato ed editato con CompeGPS
Scarica il plugin per Google Earth per visualizzare il percorso animato in 3D.
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